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la fine di un presuntuoso allenatore interista
Conferma? "Ma de ché...".
Moratti perde l'ennesima scommessa
Era metà ottobre quando in un’intervista rilasciata a Tuttosport, alla domanda se la Juve fosse un modello, Stramaccioni rispose con un secco: «De ché?». Passano quasi sei mesi e, come ha riportato La Stampa il 29 marzo scorso, alla vigilia del match di San Siro contro i bianconeri, il mister romano si espresse così: «Crediamo ancora nel terzo posto […]. Quando andrò via tra 5-6 anni, magari andrò su un’altra panchina... Quella della Juve no, dai...». Non trascorrono neanche 3 settimane e il Normal One (definizione coniata dallo stesso allenatore) sbottò dicendo che non gliene importava nulla del suo futuro.
Ieri, con la definitiva notizia del suo esonero, è stata posta fine alla sua esperienza alla corte dei prescritti.
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