venerdì 23 gennaio 2009

BUON COMPLEANNO PRESIDENTE


INDIMENTICABILE
Domani ricorre l'anniversario della morte di Giovanni Agnelli. Il presidente Giovanni Cobolli Gigli: «L’Avvocato Agnelli è stato uno degli italiani più apprezzati e autorevoli del ventesimo secolo»


Le celebri frasi dell'Avvocato.
Da Sivori a Platini, passando per Pelè, Maradona e la Ferrari. Ecco alcune delle frasi più famose di Giovanni Agnelli
TORINO, 23 gennaio - Da Sivori a Platini, passando per Pelè, Maradona e la Ferrari. Ecco alcune delle frasi celebri di Giovanni Agnelli:

LA FAMIGLIA
«Si può far tutto, ma la famiglia non si può lasciare. E la Juve fa
parte della mia famiglia»

LO SGUARDO AL FUTURO
«Mio nonno, che acquistò la Juve nel 1924, era un uomo portato al
progresso. Oggi sarebbe innamorato dello spazio»

LA FILOSOFIA BIANCONERA
«Boniperti dice la sua Juve ha vinto tanto? Sì, è vero ma perché non
va a Madrid a vedere i trofei del Real? La verità è che la Juve non
deve mai guardarsi indietro, ma pensare sempre al successo che verrà»

ORGOGLIO JUVENTINO
«Buscetta* ha detto di essere ossessivamente un tifoso della
Juventus? Se lo incontrate ditegli che è la sola cosa di cui non
potrà pentirsi»
*il grande pentito di mafia Anni 80

LA SCELTA
«Non rinuncerei a uno scudetto della Juve per il mondiale della Ferrari»

IL FRANCESE
«Platini lo abbiamo preso per un tozzo di pane e lui ci ha messo
sopra il foie gras»

IL POLACCO
«Zibì Boniek è un bello di notte*».
*riferito al fatto che giocava sempre molto bene in coppa e meno bene
in campionato

IL PREDILETTO
«Sivori è più di un fuoriclasse. Per chi ama il calcio è un vizio»

LA FOLGORAZIONE
«Ai Mondiali del 1958 ho vissuto uno dei momenti più emozionanti dal
punto di vista calcistico, scoprendo che stava nascendo Pelè. E’
stato come assistere a un prodigio».

IL RIMPIANTO
«Maradona è sempre il migliore al mondo, ma uno come lui alla Juve
non potrebbe proprio viverci»

IL FIORENTINO
«Franco Zeffirelli è un grande regista. Ma quando parla di calcio non
lo sto nemmeno a sentire».

LA TENACIA
«Nei momenti difficili di una partita, c’è sempre nel mio subconscio
qualcosa a cui mi appello, a quella capacità di non arrendersi mai. E
questo è il motivo per cui la Juventus ha vince anche quando non te
l’aspetti».

LA CERTEZZA
«Vinca la Juve o vinca il migliore? Sono fortunato, spesso le due
cose coincidono».