lunedì 15 dicembre 2008

LA FORZA DEI GIOVANI BIANCONERI







La Juve punta sui giovani d'oro
Giovinco, Marchisio, De Ceglie già stabili in prima squadra, Ekdal, Rossi e Iago che meravigliano in Primavera: la linea verde della Juventus paga
Mentre l'Inter spedisce Balotelli a fare il percorso inverso, dalla Prima Squadra alla Berretti, De Ceglie, Marchisio e Giovinco mettono paura ai titolari, campioni affermati, sfruttando ogni occasione utile per farsi notare. Talento comune, e fuori dal comune: la differenza è una questione di carattere, questione di differenze.
LA RISPOSTA ALLA MULTINAZIONALE INTER - Ma è anche una questione d'azzurro: Marchisio che spegne Pirlo, De Ceglie che asfalta Zambrotta, Giovinco che studia da Del Piero, Molinaro che li ferma tutti e Chiellini ormai leader assoluto della difesa e del calcio italiano sono la risposta juventina e italiana all’Internazionale di Mourinho, dove i giocatori azzurri non esistono o sono addirittura un peso. E’ la grande ragione d’orgoglio che la Juventus può vantare, portando avanti una Juventus giovane che cresce e che regala una grande soddisfazione al club: quella di costruirsi i campioni in casa, partendo dal vivaio, che tanto ha dato e tanto può dare al calcio italiano.
La società spende ogni anno circa sei milioni di euro per finanziare il vivaio
Giovinco, Marchisio e De Ceglie sono entrati a pieno titolo tra i big. Lo spagnolo Iago della Primavera un talento annunciato. Sissoko ha solo 23 anni,Chiellini 24 anni,molinaro25 anni.


UNA SQUADRA MERAVIGLIOSA





Juve, che trionfo!




AMAURISSIMO -Del Piero: «Continuiamo a crescere»
goleada a Torino, la Juve affonda il Milan (4-2)


Volare a + 9, e sentirsi tremare le ginocchia solo poche ore dopo. Deve essere stata scandita da questi pensieri la strana domenica dell'Inter perché, da ieri sera, la Juventus non viaggia più a fari spenti. Sarebbe impossibile e ipocrita dopo la lezione di calcio impartita nel big match col Milan, schermirsi dietro i luoghi comuni delle interviste post partita che, per una volta, viva Dio, lasciano il posto a qualcosa di molto più simile al lancio di un guanto di sfida, certificato dal crisma dell'ufficialità di un 4-2 persino ingeneroso. Non è più un problema che Amauri non sia Trezeguet, non è più un problema che Manninger non sia Buffon, non è più un problema la squadra giovane se le nuove leve si chiamano Marchisio,molinaro, De Ceglie, Sissoko. O meglio, è un problema per gli altri, e a testarlo sulla sua pelle non è stata una squadra qualunque, ma il Milan, travolto da quattro gol e salvato, almeno nell'orgoglio, da un passivo più pesante, in virtù del palo colpito da Del Piero e da un paio di prodezze di Abbiati.


giovedì 11 dicembre 2008

domenica 7 dicembre 2008

ALEX L'UNICO

gesu' che piange

Mentre percorre una via Gesu' trova un uomo in ginocchio che piange. "Perche' piangi?", gli chiede. "Mia moglie mi ha lasciato, sono rimasto solo". Gesu' gli dice: alzati e vai, queste cose possono accadere. Piu' avanti incontra un altro uomo in ginocchio che piange e gli chiede: "perche piangi? "Il dottore mi ha dato pochi giorni di vita". Alzati e vai, gli risponde Gesu', prima o poi tutti devono morire". Proseguendo nel suo cammino incontra un terzo uomo, sempre in ginocchio che piange e gli chiede: "e tu perche piangi? Sono un tifoso dell'inter, gli risponde l'uomo. Gesu' lo guarda per un attimo, poi si inginocchia e piange disperato affianco a lui...