Bologna-Juventus 0-2. Vucinic e Marchisio gol, lo scudetto è sempre più vicino

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Sfogo amaro di Antonio Conte:
“Troppo odio su di me e la Juve.
La polemica, davanti alle tv e poi in sala stampa viene innescata
dalle critiche di Stefano Pioli, allenatore rossoblù, per l’esultanza di
Conte sotto la sua curva e la tribuna. Il tecnico della Juve si parla
con il collega, e pare aver chiarito, ma quando gli girano di nuovo la
domanda, esplode: «Ma io ho esultato con il pubblico juventino. Mi sono
girato dalla parte della curva e anche da una parte della tribuna perché
era piena di juventini. Se io non posso neanche esultare con i tifosi
della Juve, allora...Io lavoro duramente in settimana proprio per
arrivare ad avere delle soddisfazioni. E a un minuto dalla fine, sono
2-0, sto mettendo una base importante, insieme a tutta la squadra, per
rivincere lo scudetto e adesso devo stare pure attento dove esulto, con
chi esulto. Ma stiamo scherzando?» Non si ferma più. E parte al
contrattacco: «Piuttosto andate a vedere le entrate della Juventus negli
stadi. Sono rimasto veramente esterrefatto che una città civilissima
come Bologna ci ha accolto con bastonate, pietre, sputi, con gente che
ha dei bambini in braccio di tre-quattro anni, e che bestemmia, insulta.
Ma io dico: che educazione diamo? Perché non mettiamo qualche
telecamera, visto che ce ne sono tantissime dentro il campo,
all’interno, e perchè non facciamo vedere quello che succede fuori dallo
stadio quando arriviamo? Magari qualcuno si vede col bambino in
braccio, si vergogna e non viene più allo stadio. Di questo bisogna
vergognarsi, non delle cavolate. Uno non può neanche esultare con i suoi
tifosi. Diciamo che fa male perdere, diciamo questo: fa male perdere,
forse».
Se l’addio all’Italia potrà avvenire già a fine stagione non lo dice, e neppure il contrario, ma di certo è furente, e deciso: «Adesso il mio pensiero è esclusivamente alla Juventus, ma queste sono cose che portano grande amarezza. Ripeto, se anche a Bologna succedono queste cose, significa che c’è veramente da rivedere tutto. Magari uno fa prima ad andare via, ecco».
Se l’addio all’Italia potrà avvenire già a fine stagione non lo dice, e neppure il contrario, ma di certo è furente, e deciso: «Adesso il mio pensiero è esclusivamente alla Juventus, ma queste sono cose che portano grande amarezza. Ripeto, se anche a Bologna succedono queste cose, significa che c’è veramente da rivedere tutto. Magari uno fa prima ad andare via, ecco».

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